Mercé Rodoreda: fiori e letteratura

Mercé Rodoreda ha un giardino. Vive in un giardino. Il giardino di questa magnifica scrittrice non è solo il giardino che vediamo alla fine del viaggio sentimentale, quasi amoroso, che intraprendiamo per vederla, non è solo il giardino in cui lei, tanto orgogliosa della sua piccola selva, vive. Il giardino della Rodoreda è pieno di fiori diversi, fiori di carta e mistero, di cui i lettori hanno potuto annusarne l’odore dal 1937, data di pubblicazione del suo quinto romanzo, Aloma che lei vuole considerare il primo “perché gli altri, erano veramente brutti…”. Sono fiori magici, drammatici, musicali, intimi che sono cresciuti lungo tutte le sue pagine, cercando il profumo e il colore di una letteratura in un certo senso fantastica, anche nel realismo più tangibile.

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