Valeria Luiselli intervistata da Claudia Bonadonna

Valeria Luiselli definisce il suo italiano “balbettante e fratturato”. Per non essere la sua lingua madre, in realtà, è piuttosto preciso. Parla con parola lenta, di una lentezza accurata e colorata in cui precipitano i moltissimi luoghi della sua mobile vita: la cantilena dolce dello spagnolo in cui è nata (trent’anni fa a Città del Messico), la noncuranza liquida del francese (“Sì, ho vissuto a Parigi per un po’ prima dei vent’anni”), la sintetica efficacia figurativa dell’inglese, “forse l’unica vera lingua in cui sento di avere una voce sicura”, dice da vera cittadina del mondo. “La mia famiglia si è trasferita dal Messico agli Stati Uniti nell’85 – racconta -, c’era stato da poco il terremoto (ottavo grado della scala Richter, oltre diecimila morti, ndr). La causa non fu quella, in effetti , ma il lavoro di mio padre, un diplomatico. Da allora in poi ci sono stati il Costarica, la Corea del Sud – dove ho frequentato un’orribile scuola per militari americani – il Sudafrica, l’India… non sono mai rimasta in un posto per più di tre anni. A quindici ero di nuovo a Città del Messico, poi ho abitato a Madrid, Parigi, di nuovo a Città del Messico e infine a New York, la città dove vivo attualmente”. Continue reading

Tra realtà e finzione, di Valeria Luiselli

Pubblichiamo un articolo uscito su www.untitledbooks.com, in cui Valeria Luiselli racconta la genesi di un romanzo, il suo debutto narrativo, Volti nella folla, e le vicissitudini  di una vita, la sua. Tra realtà e finzione. Buona lettura.

Dall’idea iniziale di questo libro al momento in cui ho avuto la certezza che finalmente lo stavo scrivendo, sono passati due anni e sono accadute molte cose: mi sono trasferita da Città del Messico a New York e viceversa, ho pubblicato una raccolta di saggi, ho avuto un figlio, mi sono innamorata e mi sono sposata. E per mettere la ciliegina sulla torta, ho piantato un albero – uno di quegli alberi ceiba che crescono più di 50 metri – in mezzo al cortile di uno storico edificio art déco a Città del Messico. L’ho fatto perché c’era un pezzo di terra disponibile in mezzo a una grande area arida, e anche perché ero completamente avvelenata dagli ormoni della gravidanza e perciò sopraffatta da una sorta di zelo che mi spingeva a preparare torte o piantare alberi. Nessuno con la mente assennata e libera da ormoni pianterebbe una ceiba accanto a un edificio storico perché l’albero morirebbe dopo pochi giorni o annienterebbe l’edificio dopo qualche anno. Continue reading

Valeria Luiselli debutta con un romanzo

Dal blog dello scrittore Ivan Thays, pubblichiamo questo articolo, a sua volta ripreso da un pezzo pubblicato sul quotidiano messicano El Economista, in cui si parla del debutto di Valeria Luiselli nella narrativa con il suo primo romanzo, Volti nella folla. Buona lettura!

Per chi come noi ha avuto la fortuna di leggere Papeles Falsos, i saggi o prose o semplicemente i testi della messicana Valeria Luiselli, pubblicati da Sexto Piso (o addirittura le ingegnose recensioni su Letras Libres), la certezza che l’autrice sarebbe approdata presto alla narrativa era assoluta. E non abbiamo dovuto aspettare troppo perché ciò accadesse. Il suo primo romanzo, anche questo per Sexto Piso, Los ingrávidos (Volti nella folla) è una storia che secondo Francisco Goldman è un “ritratto poli-sfaccettato dell’artista da giovane donna, da mistificatrice professionista, da madre e moglie, che sommerge il lettore in un’intimità affascinante e sincera”. Continue reading

Gilberto Owen, narratore

In occasione dell’uscita del libro di Valeria Luiselli, Volti nella folla, pubblichiamo un testo scritto dall’autrice sul poeta messicano Gilberto Owen. Il testo è apparso sulla rivista messicana Letras Libres.

Da un piccolo appartamento nei pressi di Harlem, sulla strada che costeggia il Morningside Park, Gilberto Owen scrive una lettera a Celestino Gorostiza, datata 18 settembre 1928: “Questi uomini del nord, mistici, senza il benché minimo cenno di sensualità, sono solo dei poveri musicisti. Noi ci muoviamo, svegli, in uno spazio effettivo, e ampio. Loro nel tempo.” Continue reading

SE TI AMMALI A VENEZIA (IV e ultima puntata)

In attesa della sempre più imminente uscita nelle librerie del suo nuovo libro, Volti nella folla,  pubblichiamo “a puntate” una cronaca della scrittrice Valeria Luiselli uscita sulla rivista peruviana di giornalismo narrativo Etiqueta Negra.

La quarta e ultima puntata.

illustrazione di Mario Segovia Guzmán

Ci sono scrittori che inventano città e si impossessano di epoche intere impugnando la piuma e il filo del genio: la Londra di Chesterton e Johnson, la Parigi di Rousseau o Baudelaire, la Dublino di Joyce. C’è anche chi, a suon di letture, solitudine e ore quiete, conquista territori letterari, paradigmi filosofici, spazi impossibili: la torre di Montaigne, il claustro di Sor Juana Inés de la Cruz, la tomba di Chateaubriand. Continue reading