Dalla cecità collettiva all’apatia, Mia Couto (seconda parte)

Ecco la seconda parte della conferenza con cui lo scrittore mozambicano Mia Couto ha inaugurato l’anno accademico  all’Università “Eduardo Mondlane” di Maputo. Buona lettura. 

Traduzione di Maria Serena Felici

Ho abbozzato un elenco dei fenomeni sociali che sono diventati invisibili in Mozambico. Siccome è molto lungo, ne citerò solo alcuni.

La violenza contro i più deboli

La violenza è il primo di questi fenomeni. Diciamo così spesso di essere un popolo pacifico, ed è vero; ma tutti i popoli del mondo sono pacifici per natura: è la storia che fa la differenza. In questi termini, se è vero che siamo pacifici, è altrettanto vero che abbiamo fatto una guerra civile che ha ucciso più di un milione di persone. Quella guerra è finita nel 1992, e forse questa è la data più importante della nostra storia recente, dopo l’Indipendenza. Ma la fine dei conflitti armati non ha impedito che continuassero altre guerre minori, invisibili ma spietate. Continue reading

Dalla cecità collettiva all’apatia, Mia Couto (prima parte)

Probabilmente molti dei nostri lettori, in questo momento, sono impegnati con gli esami di maturità e con i vari esami universitari. Dedichiamo a loro il testo della conferenza con cui lo scrittore mozambicano Mia Couto ha inaugurato l’anno accademico  all’Università “Eduardo Mondlane” di Maputo. Buona lettura e in bocca al lupo!

Traduzione di Maria Serena Felici

Vorrei innanzi tutto rendere omaggio agli insegnanti.

Per anni e anni  sono stato insegnante. E quando dico questo provo un’emozione fortissima. Non so se esista una professione più nobile di quella dell’insegnante; e dico insegnante perché c’è una bella differenza tra insegnare e trasmettere nozioni. L’insegnante che merita veramente il nome di maestro è colui che insegna. Continue reading