Montevideo, memoria costante di Benedetti

Percorriamo la capitale uruguaiana cercando l’ombra del suo poeta più famoso.
Lo scorso 17 maggio c’è stato il quinto anniversario della morte dello scrittore.

Le città che sono state lette prima di essere visitate si trasformano in ricordi che il lettore sa come filtrare nella memoria. Gli abitanti delle città lette in precedenza sono personaggi con un passato finito. I loro angoli, i bar, i giardini, le facciate, sono scenografie ricordate con un minimo sforzo. L’accento e il modo di parlare delle loro genti hanno un alone premonitore. Le passeggiate per le strade delle città che sono state lette prima di essere visitate sono un déjà vu inaspettato per il lettore, quindi, volente o non volente, il lettore, il visitatore, si trasforma in un altro personaggio di quel quadro costumbrista che già aveva delineato nella sua testa dalla lettura dei libri. Continue reading

Polaroid di Yuri Herrera, di Andrés Barba

Lo scrittore Andrés Barba ha scattato questa polaroid di Yuri Herrera pubblicata sulla rivista Eñe.revistaparaleer in occasione dell’edizione del Festival Eñe che si è tenuta a Montevideo, nell’agosto  2010. Ringraziamo l’autore e la testata per averci autorizzato a condividere con voi questo testo.

«Abbiamo molti amici in comune» mi dice Yuri mentre facciamo conoscenza camminando verso la radio per un’intervista che faremo insieme. Mi sembra l’incipit di un racconto di Henry James. Subito dopo, iniziamo a elencare nomi e per un attimo proviamo quella strana sensazione di familiarità che si sente tra persone che non si conoscono, ma che vogliono bene alle stesse persone. Yuri col cappello e il cappotto sembra più grande, più serio. Dopo, quando se ne libera, è come se dal guscio di una noce spuntasse uno sguardo intelligente, da scoiattolo del DF, che è come dire uno scoiattolo urbano e da taverna; semmai esistesse qualcosa del genere, in versione umana, sarebbe proprio Yuri Herrera. Continue reading