Che ne sarà di te?

In una conferenza dal titolo “Tres propuestas para el próximo milenio (y cinco dificultades)” tenuta nel 2000 all’Havana, Ricardo Piglia tentò di rispondere alla domanda di Calvino: Che ne sarà in futuro della letteratura? Il presente testo è stato recentemente pubblicato dal Fondo de Cultura Económica insieme quello di una conferenza di León Rozitchner, che ha per argomento la città (Mi Buenos Aires Querida). Riportiamo di seguito una parte del discorso in cui Piglia cerca di rispondere alla domanda attraverso l’opera di Rodolfo Walsh, la fine del corpo di Eva Perón e la necessità di parlare in modo chiaro quando il linguaggio dell’economia non vuole farsi capire. Continue reading

Diario di un diario. Un album fotografico di Julio Ramón Ribeyro, di Juan Gabriel Vásquez

Quella di Julio Ramón Ribeyro è stata una voce unica, indipendente da qualsiasi tipo di associazione, tendenza o manifesto. Attraverso questa rilettura dei suoi appunti privati, i diari che presto La Nuova Frontiera pubblicherà integralmente, lo scrittore colombiano Juan Gabriel Vásquez vuol far luce sull’esile ma immensa figura dello scrittore peruviano.  Buona lettura!

 traduzione di Alice Lucchiaro

1.

In volo tra Madrid e Barcellona inizio a leggere i Diari di Ribeyro che Ricardo Cayuela mi ha regalato qualche mese fa. Ho appena cominciato, ma devo subito chiudere il libro. La prima annotazione risale all’11 aprile 1950 e dice: «Ho una gran voglia di lasciar perdere tutto, di abbandonare tutto». Non ha neanche compiuto ventun anni e sta già cercando l’uscita di emergenza. Continue reading

Il gioco del mondo. Il romanzo culto di cinque generazioni di giovani compie cinquant’anni, di Juan Mendoza

In occasione del cinquantesimo anniversario dell’uscita di Rayuela (Il gioco del mondo), il romanzo di Julio Cortázar pubblicato in Argentina nel 1963 che ha rivoluzionato la letteratura e la lettura pubblichiamo questo articolo di Juan Mendoza, critico e scrittore, che ci racconta la storia di come è stato letto fino ad oggi.

traduzione Anna Quaranta

Negli Anni Sessanta, quando uscì, divenne subito un classico; per la sua voluminosità, per l’avanguardismo, per il modo in cui mescolava il surrealismo francese degli Anni Venti al realismo magico del boom latinoamericano. Continue reading

Le trame del boom, di Diamela Eltit

A cinquant’anni dal boom della letteratura latinoamericana pubblichiamo questo articolo uscito su El País in cui Diamela Eltit, scrittrice cilena, riflette sul significato rivoluzionario e sui limiti di un movimento culturale e sociale di portata internazionale.

traduzione di Marina Colombini

L’America Latina degli anni sessanta, sconvolta in gran parte della sua geografia dai cambiamenti culturali mondiali e dalla crescente richiesta per il recupero delle sue “materie prime”, rappresentò il contesto politico e culturale che favorì la nascita e, più tardi, l’espansione del boom letterario. L’irruzione di quel gruppo di giovani scrittori che mezzo secolo fa ha dato vita al cosiddetto boom (Gabriel García Márquez, Carlos Fuentes, Mario Vargas Llosa, Julio Cortázar, José Donoso) ha fortificato in quello spazio di libertà l’America, come nel sogno bolivariano, che veniva unificata grazie alle proposte estetiche dei suoi scrittori. Nonostante il numero ridotto di autori che hanno goduto di uno status simile a quello di una rockstar, oggi, trascorsi cinquant’anni dal consolidamento di questo fenomeno, vale la pena rifletterci sopra per comprendere meglio la trama. Continue reading