Una proposta letteraria di Rodolfo Walsh, La rabbia di un uomo di valore, racconto cinese anonimo

Walsh tradusse in spagnolo questo breve racconto che venne incluso in un’antologia francese nel 1964. Il racconto, come testimoniato da Daniel Divinsky nel suo omaggio allo scrittore desaparecido apparso su questo blog qualche giorno fa, venne inserito dalle Ediciones de la Flor in una raccolta di racconti scelti da grandi autori argentini. La stessa casa editrice ha pubblicato nel 2007 un libro di Walsh dal titolo Ese hombre y otros papeles personales; questo post è la traduzione di due pagine di quel diario scritte in due momenti diversi, il commento di Walsh che accompagna il racconto è del 1967.

traduzione di Alessio Mirarchi

Il re di Ts’in ordinò di dire al principe di Ngan-ling: «In cambio della tua terra voglio offrirtene un’altra dieci volte più grande. Ti prego di accettare la mia proposta». Il principe rispose: «Il re mi fa un grande onore e un’offerta vantaggiosa. Però ho ricevuto la mia terra dai miei antenati principi e desidererei conservarla fino alla fine dei miei giorni. Non posso accettare questo scambio».
Il re si irritò molto e il principe gli mandò T’ang-Tsu come ambasciatore. Il re gli disse: «il principe non ha voluto scambiare la sua terra con una dieci volte più grande. Se il tuo padrone conserva ancora il suo piccolo feudo, quando io ho già distrutto grandi regni, è solo perché fino ad ora l’ho considerato un uomo degno di rispetto e non mi sono occupato seriamente di lui. Però se adesso rifiuta di fare il suo stesso interesse allora davvero si sta prendendo gioco di me». Continue reading

Autore della casa, di Daniel Divinsky

Continuiamo a ricordare Rodolfo Walsh, nel giorno del 35° anniversario della tragica desaparición dello scrittore e giornalista argentino, con un articolo di Daniel Divinsky, editore di Ediciones de la Flor, un’interessante testimonianza professionale e personale. L’articolo è  uscito sul supplemento culturale Radar del quotidiano argentino Página12.

traduzione di Chiara Muzzi.

Cercando di essere preciso, consulto uno schedario: sotto la “W” è archiviata una nota del 16 gennaio 1966, scritta su carta intestata della Librería di Jorge Álvarez, con in basso la firma minuscola di Rodolfo. Con essa autorizza una casa editrice ancora inesistente e senza nome, che sarebbe diventata poi Ediciones de la Flor, a includere in una raccolta di racconti su Buenos Aires, ancora senza titolo e che alla fine si sarebbe chiamata Buenos Aires, de la fundación a la angustia, il suo racconto La mujer prohibida, previo pagamento della somma di 15.000 pesos – chissà quanto era allora! – per i diritti. Continue reading