Saramago: un inedito a un anno dalla morte

Clarabóia (Lucernario), il romanzo che José Saramago scrisse nel 1953, lasciandolo inedito, sarà pubblicato in Portogallo in autunno. Lo ha annunciato ieri Zeferino Coelho, l’amico e l’editore del grande romanziere portoghese.

In un’intervista all’agenzia di stampa Lusa, a pochi giorni dal primo anniversario della morte del premio Nobel, l’editore della casa editrice Caminho ha rivelato alcuni dettagli sulla trama e i personaggi di Clarabóia, un libro che ha definito “un bel romanzo”, in cui si intravedono già alcuni temi che sarebbero stati sviluppati nelle opere successive da Saramago.

Lo pubblicheremo verso la fine dell’anno. Sarà pronto a ottobre o novembre. Sono in possesso dell’originale e ci stiamo lavorando. Il testo è completo. Ossia, è possibile pubblicare il libro senza interventi, perché non gli manca nulla. Si tratta di un romanzo ed è un romanzo interessantissimo. Io l’ho già letto – più di una volta – si legge benissimo. Ci sono molti personaggi, ma è tutto strutturato con perizia, è tutto narrato molto bene.” Quanto al contenuto, Zeferino Coelho ha dichiarato: “Tutti sanno cosa sia un lucernario, no? Tutti gli edifici che hanno una scala interna, hanno anche un lucernario sul soffitto, per illuminare la scala. José Saramago immagina un edificio di due o tre piani, in cui ogni piano è occupato da una famiglia, le famiglie sono completamente diverse tra loro e l’autore racconta la loro storia.” Clarabóia, a quanto dice l’editore portoghese, “è molto ricco e vario. Inoltre, ci sono alcune cose che Saramago avrebbe sviluppato più tardi… E c’è anche un personaggio che, in un certo senso, è lo stesso Saramago alle prese con i suoi problemi, nello specifico, con il problema che non ha mai risolto: l’ottimismo e il pessimismo, la possibilità o meno di redimere l’umanità, la scelta tra intervenire, perché ci sentiamo responsabili di ciò che succede intorno a noi, oppure rinunciare. Perché il resto del mondo non ci riguarda. Questi temi, così profondamente saramaghiani, sono tutti presenti nel romanzo. Ed è molto interessante vedere come, seppure il libro abbia uno stile completamente diverso da quello che José Saramago adotterà a partire da Una terra chiamata Alentejo – lui sia già così presente nel testo. Penso che il libro susciterà molto interesse e avrà molti lettori.”

Per Info su altri inediti del premio Nobel Saramago vedere: http://www.emol.com/noticias/magazine/detalle/detallenoticias.asp?idnoticia=487854

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