Leila Guerriero

 

Leila Guerriero (nata a Junín nel 1967, Provincia di Buenos Aires), nel 1991 ha cominciato a lavorare come giornalista per la rivista Página/30. Da allora i suoi testi sono apparsi su diverse testate latinoamericane ed europee: tra cui le argentine La Nación, Rolling Stone, Orsai, Lamujerdemivida; le spagnole El País e Vanity Fair; le colombiane El Malpensante e Soho; la peruviana Etiqueta Negra; le messicane Gatopardo, El Universal, La Tempestad e Letras Libres; l’ecuadoriana Diners; le cilene Paula e El Mercurio; l’inglese Granta; la tedesca e rumena Lettre Internationale; e l’italiana Internazionale. Nel 2005 ha pubblicato in Argentina il libro Los suicidas del fin del mundo (Tusquets), e nel 2006, la stessa casa editrice l’ha pubblicato in Spagna. È stato tradotto in portoghese e in italiano (Suicidi in capo al mondo. Cronaca di un paese della Patagonia, Marcos y Marcos, 2007). Nel 2009 ha pubblicato Frutos extraños (Aguilar Colombia e Argentina), un’antologia delle sue crónicas che nel 2012 Alfaguara ha pubblicato in Spagna e che nel 2014 sarà pubblicata in Germania dalla casa editrice Ullstein-Burchverlage. Nel 2013 ha pubblicato con la cilena Ediciones Universidad Diego Portales, Plano americano, un’antologia di profili di artisti, giornalisti, registi latinoamericani, e la cronaca Una historia sencilla, per la casa editrice spagnola Anagrama, (che nel 2014 sarà pubblicato in italiano). Nel 2010 il suo testo El rastro en los huesos, pubblicato nel El País Semanal e Gatopardo, ha ricevuto il premio CEMEX-FNPI. Nel 2013 il testo El bovarismo, dos mujeres y un pueblo de la pampa, ha vinto il premio giornalistico González Ruano. Nel 2011 ha curato la pubblicazione del libro Los malditos (Editorial Universidad Diego Portales, Cile), diciasette profili di scrittori maledetti latinoamericani realizzati da scrittori e giornalisti di tutto il continente. Nel 2012 ha curato anche per la Editorial Universidad Diego Portales, il libro Temas lentos, dello scrittore argentino Alan Pauls. È editor per il cono sud della rivista Gatopardo e dirige la collezione Mirada crónica, per la Tusquets argentina.

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