La carovana del Librotraficante è ancora in marcia

Tony Diaz è un Librotraficante, uno spacciatore di libri. Nel 2012 insieme ad altri scrittori e attivisti politici di origine messicana  ha organizzato un’azione dimostrativa per riportare, come merce di contrabbando, i libri banditi dal distretto scolastico di Tucson, in Arizona . Così è nato Librotraficante, provocatoria risposta alla decisione del distretto di eliminare dai curricula di studi testi appartenenti ai programmi di studi messico-americani che, secondo le accuse, minacciano la stabilità dello Stato perché “incoraggiano la solidarietà etnica invece del trattamento degli alunni come individui promuovendo il rovesciamento del governo degli Stati Uniti”. In questo articolo Tony Diaz fa il punto della situazione, ci parla degli sviluppi di quell’iniziativa e delle speranze future.

traduzione di Anna Quaranta

Un anno dopo che la Carovana del Librotraficante (Librotraficante Caravan è un furgone con il quale Tony Diaz trasporta i libri della cultura messicano-americana, che il governo dell’Arizona ha messo al bando, N.d.T.) è partita da Houston per riportare i libri messi al bando in Arizona, l’Impero colpisce ancora.

Venerdì 5 marzo 2012 la Corte Federale ha appoggiato la Legge del Governatore dell’Arizona Jan Brewer denominata AZHB2281 (Arizona House Bill 2281), una specie di escamotage legale che mette al bando gli studi messicano-americani. Questa è una storia piena di ironia e paradossi.

In sostanza la legge AZHB2281 proibisce i corsi di studio che promuovano il rovesciamento del governo statunitense; anche se nessuno degli ottanta libri che fanno parte del curriculum di studi messicano-americani ha mai preso in considerazione tale ipotesi. A dire il vero, è Jan Brewer che sta ostacolando il governo.

Quarant’anni fa il Dipartimento di Giustizia ordinò allo Stato dell’Arizona di realizzare dei corsi scolastici destinati alle minoranze, come parte di un processo che contrastasse la segregazione; per sei anni il distretto scolastico di Tucson (Tucson Unified School District) ha vantato il miglior programma di studi messicano-americani che partivano dall’asilo fino all’ultimo anno della scuola media superiore.

Eppure, con un colpo di penna, Brewer ha firmato la legge AZHB2281 riportando la storia dei diritti civili indietro di decenni; quando ci sarà fatto obbligo di osservare la legge AZHB2281, ci saranno frasi che non avranno più senso per un’intera generazione di studenti americani.

Quando quella legge sarà a regime, dovremo, quindi eliminare la Guerra d’Indipendenza Americana dal percorso di studi? E la Guerra Civile? Sembra che i “ribelli” non abbiano soltanto intenzione di destabilizzare il governo, ma che si siano effettivamente impegnati affinché questo accadesse. Il senso della legge AZHB2281 è un controsenso. E la Corte Federale ha dato il suo benestare.

Jan Brewer  e i suoi lacchè stanno diffondendo il timore che se si studiano certi eventi della storia passata, i messicani-americani potrebbero provare del risentimento; non sono gli studi messicano-americani ad insegnare il risentimento, bensì le leggi oppressive.

Io non ho provato risentimento dopo aver studiato la storia e la cultura messicano-americana. Ne sono rimasto affascinato. E ispirato.

Non ho preso un pistola. E nemmeno un machete.

Ho preso una penna.

Ho preso un libro.

Ho preso libri come Storia del Popolo Americano dal 1492 ad oggi (A People’s History of the United States) di Howard Zinn, uno dei libri messi al bando.

Zinn parla dell’evoluzione delle leggi anti-sommossa (Sedition Act), che impediscono ai cittadini di compiere azioni che possano mettere a repentaglio la stabilità del governo.

Sembra che una legge del genere sia già presente negli Stati Uniti.

Eppure la legge AZHB2281 accusa i corsi di studi messicano-americani di istigare alla rivolta.

Non ho mai letto un brano, tratto da uno degli ottanta libri incriminati, che istighi al rovesciamento del governo degli Stati Uniti. Qual è la classifica dei libri che spaventano così tanto i legislatori dell’Arizona?

Utilizzare nelle scuole soltanto 79 degli 80 libri, potrebbe alleviare tale paura?

Un altro dei libri nell’indice proibito è La Casa di Mango Street di Sandra Cinseros. Ben lontana dal mettere a repentaglio la stabilità del governo, la protagonista Esperanza spera – come suggerisce l’origine del suo nome spagnolo–  nel progresso sociale e nella felicità di una vita prospera, per lei e per la sua famiglia. E questo somiglia parecchio al sogno americano. La scrittrice è stata la prima della sua famiglia ad andare al college. Ha progredito negli studi e nella carriera fino a diventare una specie di patrimonio nazionale americano, premiata addirittura dalla fondazione Genius Mac Arthur Fellow (che ogni anno elargisce borse di studio a favore di cittadini americani particolarmente meritevoli, che si sono distinti per il loro lavoro e la loro creatività, N.d.T.).

Questo è quello che Jan Brewer e il suo movimento anti-immigrati temono maggiormente. Ma è stata la Brewer stessa a creare ciò che più teme.

Un altro dei libri incriminati, La Magia di Ultima, di Rudolfo Anaya, è diventato un film che presto uscirà in tutte le sale degli Stati Uniti.

Carmen Tafolla, la cui raccolta di poesie Curandera è stata anch’essa messa al bando, è stata insignita a San Antonio dell’onorificenza “Poet Laureate”. Sebbene il titolo della sua opera sia in spagnolo, il libro è scritto in lingua inglese. Tutti i libri messi al bando sono in lingua inglese, poiché la legge AZHB2281 non vuole che i cittadini americani possano leggerli.

Dagoberto Gilb, autore della raccolta di racconti, proibiti dalla legge, Woodcuts of Women, è editore della rivista di letteratura HUIZACHE, che nei numeri più recenti ha ospitato i lavori di un’altra poetessa bandita, Lorna Dee Cervantes; la rivista custodisce anche le origini del movimento Librotraficante e i saggi ad esso ispirati.

Ci sono stati donati migliaia di libri da tutte le parti del Paese, e così, l’anno scorso, siamo riusciti ad aprire le Librotraficante Under Ground Libraries (librerie sotterranee), e ne apriremo altre sei quest’anno.

Stiamo dando ai giovani la possibilità di leggere.

La legge-divieto di Brewer ha acceso la scintilla di un nuovo Rinascimento.

Ogni libreria ospita un archivio con i nomi di tutti gli insegnanti che hanno tenuto i corsi nell’ambito del programma di studi messicano-americani a Tucson, la lista dei libri messi al bando, i nomi di coloro che si sono costituiti parte civile citando in giudizio lo Stato dell’Arizona, quelli degli avvocati che lavorano per la nostra causa senza ricevere alcun compenso, quelli di  tutti i gruppi di studenti di Tucson che lottano in prima linea.

Istituiremo anche una lista con i nomi di tutti i Tribunali, le persone che seguono il Librotraficante Caravan, i sostenitori e i volontari dell’associazione “Save Ethnic Studies” (per la salvaguardia degli studi etnici), tutti i volontari del Movimento Librotraficante e dei partecipanti all’evento “50 for Freedom of Speech”, che si è tenuto lo scorso 21 settembre.

Vogliamo inoltre condividere nelle nostre librerie i saggi scritti dai nostri giovani, affinché vengano tramandati di generazione in generazione.

Se vi siete persi il movimento dei Diritti Civili negli anni Sessanta e Settanta, restate a guardare la storia che si ripete, proprio sotto i vostri occhi.

I Chican@s (appellativo usato negli Stati Uniti per indicare i messicani-americani, gli Ispanici e i Latinos, N.d.T.) soffriranno durante questa battaglia, ma grazie all’aiuto dei tanti che ci sostengono, provenienti dai percorsi di vita più disparati, inaugureremo un nuovo Rinascimento, un nuovo Illuminismo per ognuno di noi.

Richard Martinez è uno degli avvocati che, senza percepire alcun compenso, rappresenta studenti e insegnanti del distretto scolastico di Tucson nella battaglia per la libertà di parola. Porteranno il caso in Tribunale e indipendentemente da chi sarà il vincitore, il caso andrà in appello alla Corte Suprema: tutto questo costerà $100.000 spesi in tempo, energia e denaro.

Ci vorranno anni.

Credo ancora nella Democrazia.

Confido che questa legge anti-Americana sarà cancellata.

E in questa battaglia, molte vite verranno calpestate.

Tutti quegli insegnanti, veramente brillanti, che hanno realizzato e tenuto i corsi di studi messicano-americani dovrebbero essere lodati e non silurati; ci sarà un’intera generazione di studenti che abbandonerà gli studi e non potrà beneficiare di questi corsi che contribuivano ad arginare il tasso di abbandono scolastico.

E non si contano gli studenti che sono costretti ad assistere alla diffamazione dei loro insegnanti, e che si chiederanno se la nostra gente, quando prende un libro in mano, lo fa davvero con l’intenzione di rovesciare il governo.

Questo mi riporta alla signora Jan Brewer.

Mi chiedo cosa faranno lei e i suoi leccapiedi quando la legge verrà abolita.

Che cosa farà per sfidare nuovamente il governo?

Tony Diaz.

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