Diario di traduzione/Missing 2

E si procede, a volte più spediti, sorprendendosi dell’apparente facilità di traduzione, a volte meno, e ci si incaglia in ostacoli imprevisti su cui si passano ore a ragionare. Uno di questi scogli è stata la frase “de cuarto a sexto de humanidades viví en diez de julio”. Allora, che diez de julio sia una strada, e in particolar modo una strada di Santiago de Chile, non ci sono dubbi e lo si capisce anche agevolmente. Il problema è il resto. Inizia quindi la ricerca, Dio benedica internet, di come funziona, o funzionava negli anni 50/60, il sistema scolastico cileno, perché tradurre “dalla quarta alla sesta del liceo classico” non la vedo una soluzione felice. Scopro così che in Cile il sesto anno di humanidades non esiste più e ora corrisponde al quarto, e che l’ultimo anno delle superiori coincide con i diciotto anni, quindi raduno tutte le mie facoltà matematiche per fare il seguente calcolo: se il sesto anno, o adesso quarto, per loro è l’ultimo anno di superiori, possiamo dedurre che corrisponde alla nostra quinta. Il problema è che in Cile l’ultimo anno delle superiori si fa a diciotto anni, da noi a diciannove. Dilemma: se scelgo di rispettare l’età, allora “de cuarto a sexto” deve diventare “dalla seconda alla quarta”, ma non mi convince, devono essere gli ultimi tre anni di scuola superiore. Quindi mi viene da pensare che tradurre “dalla terza alla quinta” sia forse la soluzione migliore. Non dirò quanto tempo mi ci è voluto per arrivare a quella che è solo una proposta di traduzione, tutta da vedere ancora…

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Traduzione di Lorenzo Ribaldi

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