Diario di traduzione/ La mia vita è un romanzo IV

Avevo già accennato al fatto che il testo di My Life as a Book è accompagnato da un buon numero di illustrazioni. Eh sì, perché il nostro Derek Fallon – che gli adulti costringono non solo a leggere (orrore!) ma anche a prendere nota dei termini che non conosce – ha deciso di realizzare il suo personalissimo vocabolario disegnando le parole. Continue reading

Diario di traduzione/ Sexografías II

di francesca bianchi

INTERNO GIORNO.

Studio di casa mia. Ore 9.00 del mattino.

AVVISO: Gli allergici allo spoiler devono abbandonare questo post immediatamente.

Una delle cose divertenti (leggi rognose) della traduzione sono i giochi di parole. L’autrice, nel mio caso, ne utilizza alcuni molto pregnanti (leggi intraducibili). Uno è questo:

AMBIENTAZIONE: un appartamento a Parigi;

INTERPRETI: Venesa, Frederic, Gabriela. Continue reading

Diario di traduzione/ La mia vita è un romanzo

di Simona Brogli

Non è facile calarsi nei panni di un pestifero ragazzino dodicenne quando a) non hai più quell’età da un bel pezzo, b) non hai mai raggiunto il suo livello di “ribellione” nei confronti di genitori e insegnanti, c) a differenza di lui, adoravi leggere.

Facilissimo, invece, è innamorarsi di quello stesso ragazzino per la sua ingenuità, la sua fantasia e l’abilità diabolica che dimostra nel trovare ogni scusa per evitare sgraditi doveri, caratteristiche che si accompagnano a un’insolita capacità di amare e capire gli altri senza riserve. Simpaticissimo, Derek Fallon, ma terrificante da avere in famiglia! Continue reading