Diego Osorno

Diego Enrique Osorno (Monterrey, 1980) è un giovane giornalista messicano e uno dei migliori talenti del nuevo periodismo latinoamericano. Autore di cinque libri, ha ricevuto nel 2011 il Premio Latinoamericano de Periodismo sobre las drogas e il Premio Internacional de Periodismo. È stato testimone diretto dei principali conflitti sociali messicani dell’ultima decade nonché inviato di guerra nei fronti più caldi. Nel 2012 è uscito El Alcalde che lo vede esordire alla regia di un documentario. In italia ha pubblicato Z. La guerra dei narcos.

Judith Torrea

Judith Torrea è una giornalista specializzata in narcotraffico, femminicidi, criminalità organizzata, pena di morte, immigrazione e politica. Dopo aver lavorato nell’ambiente della moda newyorkese,  da quattordici anni si occupa della realtà di Ciudad Juárez, città al confine tra Messico e Stati Uniti considerata la più pericolosa al mondo a causa dell’elevato tasso di femminicidi e della lotta tra il cartello della droga locale e quello di Sinaloa. Collabora con diverse testate internazionali e ha vinto numerosi premi di giornalismo, tra cui il Premio Ortega y Gasset de Periodismo Digital 2010 e il BOB-Reporteros sin Fronteras 2011, entrambi per il suo blog “Ciudad Juárez, en la sombra del narcotráfico” (juarezenlasombra.blogspot.it), da cui ha origine il libro Juárez en la sombra (Aguilar, 2011).

Valeria Luiselli

Valeria Luiselli è nata nel 1983 a Città del Messico ma, per una serie di strane coincidenze, ha la residenza a Venezia e New York. Ha collaborato con giornali e riviste come The New York Times, Letras Libres, Etiqueta Negra e Internazionale. Nel 2010 ha pubblicato la raccolta di saggi e reportage Carte false, considerata uno dei migliori libri dell’anno. Attualmente vive a New York e partecipa regolarmente a progetti multidisciplinari che uniscono danza, teatro e arti plastiche. Volti nella folla, suo romanzo d’esordio, è stato tradotto nelle maggiori lingue europee.

Leila Guerriero

 

Leila Guerriero (nata a Junín nel 1967, Provincia di Buenos Aires), nel 1991 ha cominciato a lavorare come giornalista per la rivista Página/30. Da allora i suoi testi sono apparsi su diverse testate latinoamericane ed europee: tra cui le argentine La Nación, Rolling Stone, Orsai, Lamujerdemivida; le spagnole El País e Vanity Fair; le colombiane El Malpensante e Soho; la peruviana Etiqueta Negra; le messicane Gatopardo, El Universal, La Tempestad e Letras Libres; l’ecuadoriana Diners; le cilene Paula e El Mercurio; l’inglese Granta; la tedesca e rumena Lettre Internationale; e l’italiana Internazionale. Nel 2005 ha pubblicato in Argentina il libro Los suicidas del fin del mundo (Tusquets), e nel 2006, la stessa casa editrice l’ha pubblicato in Spagna. È stato tradotto in portoghese e in italiano (Suicidi in capo al mondo. Cronaca di un paese della Patagonia, Marcos y Marcos, 2007). Nel 2009 ha pubblicato Frutos extraños (Aguilar Colombia e Argentina), un’antologia delle sue crónicas che nel 2012 Alfaguara ha pubblicato in Spagna e che nel 2014 sarà pubblicata in Germania dalla casa editrice Ullstein-Burchverlage. Nel 2013 ha pubblicato con la cilena Ediciones Universidad Diego Portales, Plano americano, un’antologia di profili di artisti, giornalisti, registi latinoamericani, e la cronaca Una historia sencilla, per la casa editrice spagnola Anagrama, (che nel 2014 sarà pubblicato in italiano). Nel 2010 il suo testo El rastro en los huesos, pubblicato nel El País Semanal e Gatopardo, ha ricevuto il premio CEMEX-FNPI. Nel 2013 il testo El bovarismo, dos mujeres y un pueblo de la pampa, ha vinto il premio giornalistico González Ruano. Nel 2011 ha curato la pubblicazione del libro Los malditos (Editorial Universidad Diego Portales, Cile), diciasette profili di scrittori maledetti latinoamericani realizzati da scrittori e giornalisti di tutto il continente. Nel 2012 ha curato anche per la Editorial Universidad Diego Portales, il libro Temas lentos, dello scrittore argentino Alan Pauls. È editor per il cono sud della rivista Gatopardo e dirige la collezione Mirada crónica, per la Tusquets argentina.

Alejandro Zambra

(Santiago del Cile, 1975) è uno dei più importanti scrittori cileni contemporanei. Saggista e romanziere, ha collaborato con la rivista Turia e con il supplemento culturale del País Babelia. Attualmente insegna letteratura dell’università Diego Portales.
Nel 2006 ha pubblicato il romanzo “Bonsai” (Neri Pozza 2007) con cui ha vinto il premio della Critica Cilena. Nel 2010 è stato incluso da Granta nella lista dei migliori giovani narratori di lingua spagnola. Il suo ultimo romanzo, Modi di tornare a casa, è stato recentemente pubblicato dalla Mondadori.