SE TI AMMALI A VENEZIA (IV e ultima puntata)

Pubblicato il febbraio 28, 2012 da

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In attesa della sempre più imminente uscita nelle librerie del suo nuovo libro, Volti nella folla,  pubblichiamo “a puntate” una cronaca della scrittrice Valeria Luiselli uscita sulla rivista peruviana di giornalismo narrativo Etiqueta Negra.

La quarta e ultima puntata.

illustrazione di Mario Segovia Guzmán                                                                                                                         traduzione di Elisa Tramontin

Ci sono scrittori che inventano città e si impossessano di epoche intere impugnando la piuma e il filo del genio: la Londra di Chesterton e Johnson, la Parigi di Rousseau o Baudelaire, la Dublino di Joyce. C’è anche chi, a suon di letture, solitudine e ore quiete, conquista territori letterari, paradigmi filosofici, spazi impossibili: la torre di Montaigne, il claustro di Sor Juana Inés de la Cruz, la tomba di Chateaubriand. Ci sono persone che, con la pazienza di un giardiniere, coltivano l’arte dell’aforisma per tutta la vita e la guardano fiorire – tardi, forse, ma completamente – sotto i loro piedi: questo è il caso di Wittgenstein e di un italoargentino di cui non mi ricordo mai il nome. Altri costruiscono storie come palazzi straordinari o isole deserte che poi abitano, come un personaggio della loro stessa opera – forse da quelle parti vanno Sebald, Melville, Conrad e Defoe. E altri ancora che, dediti all’arduo compito di estirpare il loro proprio linguaggio, finiscono mettendo radici in lande deserte, ma, questo sì, ricolme di un humus poetico: “A heap of broken images where the sun beats”, scrive T. S. Eliot della sua Terra Desolata. E c’è chi, per quanto si impegni, si guadagna soltanto un angoletto all’inferno. Io, che ho provato alcune di quelle cose senza il minimo frutto, ho, tuttavia, la fortuna di essere residente di una delle città più letterarie e libresche – e non per la benedizione di una piuma aggraziata né per fedeltà delle muse. Peggio ancora: neanche per il sudore della fronte e del pugno, ma a causa di una terribile – sebbene molto frequente, e perciò abbastanza volgare – malattia della vescica: l’ignobile cistitis bacteriana.

Ma mi conforta pensare che se muoio anzi tempo, come morì Joaquín Ramírez, nessuno mi manderà alla mia “vera patria” perché, senza una sfumatura di crisi d’identità e ancora passivamente atea, avrò assunto una finta residenza permanente nella Serenissima Repubblica di Venezia.

… fine.

Valeria Luiselli nata nel 1983 a Città del Messico, ha vissuto in Costa Rica, Corea, Sudafrica, India e Spagna. Attualmente vive tra Città del Messico e New York. Ha collaborato con giornali come “The New York Times”, “Letras Libres”, “Etiqueta Negra”. Il suo primo libro Papeles falsos, pubblicato nel 2010, è stato considerato uno dei migliori libri dell’anno e ha ricevuto un grande plauso dalla critica. Volti nella folla, di prossima uscita per La Nuova Frontiera, è il suo primo libro tradotto in italiano.

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