10 consigli per un racconto

In questo periodo in cui gli elenchi sono diventati un prezioso espediente per descrivere la realtà che ci circonda, noi de LaNuovafrontiera vi proponiamo quello stilato da Julio Ramón Ribeyro, scrittore peruviano timido e geniale, che nel prologo del suo libro La palabra del mudo, [Barranco, 1994] elenca 10 consigli per scrivere un buon racconto:

1.Il racconto deve narrare una storia. Non esiste un racconto senza storia. Il racconto è fatto apposta perché il lettore possa, a sua volta, raccontarlo.
2. La storia del racconto può essere reale o inventata. Se è reale deve sembrare inventata e se è inventata, reale.
3. È preferibile che il racconto sia breve, di modo che si possa leggere tutto d’un fiato.
4. La storia narrata dal racconto deve divertire, commuovere, intrigare o sorprendere, meglio se tutto insieme. Se non sortisce nessuno di questi effetti non esiste come racconto.
5. Lo stile del racconto deve essere diretto, semplice, senza ornamenti né digressioni. Lasciamo queste cose alla poesia o al romanzo.
6. Il racconto deve solo mostrare, non dare insegnamenti. Altrimenti sarebbe un aforisma.
7. Il racconto ammette tutte le tecniche: dialogo, monologo, narrazione semplice, epistolare, relazione, collage di testi altrui, etc., sempre che la storia non si dilunghi e il lettore possa raccontarla a voce.
8. Il punto di partenza del racconto deve essere una situazione di conflitto per cui il o i personaggi siano costretti a prendere una decisione che metta in gioco il proprio destino.
9. Nel racconto non devono esserci tempi morti e nemmeno parti in eccesso. Ogni parola è assolutamente imprescindibile.
10. Il racconto deve condurre necessariamente e inesorabilmente a un’unica conclusione, anche se inaspettata. Se il lettore non apprezza la conclusione vuol dire che il racconto non è riuscito.
Rispettare questo decalogo, come si può buon ben capire, non garantisce la scrittura di un buon racconto. La cosa più giusta da fare è infrangerlo, regolarmente, come io stesso ho fatto. Ancora meglio sarebbe: inventarne uno nuovo.

Di Julio Ramón Ribeyro LaNuovafrontiera ha pubblicato recentemente I genietti della domenica, considerato il primo romanzo “urbano” dell’America Latina.

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